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Batteri orali e salute del cuore: perché le infiammazioni gengivali possono influenzare il cuore

Molte persone associano l'igiene dentale soprattutto all'estetica. Denti puliti e alito fresco sono considerati un segno di buona igiene – spesso non si sospetta nulla di più dietro a ciò.

Dal punto di vista medico, tuttavia, il cavo orale è un ecosistema microbiologico complesso ed è in stretto scambio con l'intero organismo.

Negli ultimi anni sempre più studi e rapporti scientifici mostrano che i batteri orali possono influenzare processi infiammatori sistemici, che a loro volta giocano un ruolo in diverse malattie croniche – in particolare nelle malattie cardiovascolari.

Così un ambito a lungo sottovalutato passa maggiormente in primo piano nella medicina preventiva: la salute delle gengive.

Come i batteri orali arrivano nel flusso sanguigno

Nella bocca vivono diverse centinaia di specie batteriche differenti. In un equilibrio sano ciò normalmente non rappresenta alcun problema, è anzi probabilmente positivo. Le difficoltà sorgono quando batteri patogeni si moltiplicano fortemente – ad esempio in caso di gengiviti o parodontite.


Una gengiva infiammata è spesso caratterizzata da piccole lesioni microscopiche. Queste permettono ai batteri e ai loro prodotti metabolici di arrivare nel flusso sanguigno. Da lì possono raggiungere diversi organi – tra cui anche i vasi del sistema cardiovascolare.

Questo meccanismo è uno dei motivi per cui la parodontite oggi viene sempre più considerata una malattia infiammatoria sistemica.

Il ruolo delle infiammazioni croniche

Un meccanismo centrale attraverso cui i batteri orali possono agire sul corpo è l'attivazione del sistema immunitario.


Determinati componenti batterici – ad esempio i lipopolisaccaridi – vengono riconosciuti dal sistema immunitario. Un ruolo importante è svolto qui dai cosiddetti recettori Toll-like. Questi appartengono al sistema immunitario innato e riconoscono strutture tipiche degli agenti patogeni.

Quando questo meccanismo viene attivato, il corpo scatena una reazione infiammatoria e produce messaggeri pro-infiammatori come l'interleuchina-1, l'interleuchina-6 o il fattore di necrosi tumorale-α.

Quando tali processi restano attivi per un periodo prolungato, possono portare a un'infiammazione cronica di basso grado – uno stato che oggi è considerato un importante fattore di rischio per numerose malattie croniche.

I batteri orali e l'insorgenza dell'arteriosclerosi

L'insorgenza dell'arteriosclerosi – ossia il restringimento e l'indurimento delle arterie – è un processo biologico complesso in cui le infiammazioni giocano un ruolo centrale.


I ricercatori discutono diversi meccanismi interconnessi attraverso cui i batteri orali potrebbero influenzare questo processo. Se componenti batterici del cavo orale arrivano nel flusso sanguigno, possono scatenare reazioni immunitarie nelle pareti vascolari. Attraverso i cosiddetti recettori Toll-like vengono attivate vie di segnalazione infiammatorie, per cui vengono rilasciati messaggeri pro-infiammatori come le citochine.

Queste reazioni infiammatorie possono a loro volta scatenare modifiche nelle cellule della parete vascolare. Particolarmente rilevanti sono le cellule muscolari lisce delle arterie. In determinate condizioni – per esempio a contatto con componenti batterici – queste cellule possono iniziare a produrre segnali infiammatori. Ciò favorisce il deposito di lipidi e altre sostanze nella parete vascolare – un passo centrale nella formazione delle placche aterosclerotiche.

Inoltre, in diversi studi è stato possibile rilevare DNA e componenti di batteri tipici della parodontite nelle placche aterosclerotiche. Questo riscontro non prova certo che questi microrganismi da soli causino l'arteriosclerosi, ma sostiene l'ipotesi che processi batterici provenienti dal cavo orale contribuiscano all'infiammazione della parete vascolare e possano così partecipare all'insorgenza o alla progressione della malattia.

Dal punto di vista odierno si tratta quindi meno di un singolo meccanismo isolato che piuttosto di un'interazione di più processi: influsso microbico, reazione immunitaria e infiammazione vascolare cronica. Questa interazione può contribuire all'insorgenza e alla progressione dell'arteriosclerosi.

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Quali batteri orali sono particolarmente al centro dell'attenzione

Tra i numerosi batteri del cavo orale è soprattutto Porphyromonas gingivalis a trovarsi al centro della ricerca. Questo batterio è considerato un cosiddetto «keystone pathogen» nella parodontite e può influenzare la composizione dell'intero ecosistema microbico della bocca.


Oltre a P. gingivalis, vengono studiati anche altri tipici agenti della parodontite, come Aggregatibacter actinomycetemcomitans, Tannerella forsythia, Fusobacterium nucleatum o Prevotella intermedia.

Molti di questi batteri producono sostanze che possono scatenare o rafforzare reazioni infiammatorie. In studi è stato inoltre possibile dimostrare che un carico batterico più elevato nel cavo orale può essere collegato a marcatori infiammatori accresciuti nel sangue – un fattore a sua volta associato alle malattie cardiovascolari.

Perché la salute orale può essere rilevante anche per il cervello

Gli effetti dei batteri orali non vengono studiati solo in relazione alle malattie cardiovascolari. Anche possibili connessioni con malattie neurodegenerative sono sempre più al centro della ricerca.


Alcuni studi hanno per esempio potuto rilevare i cosiddetti spirochete – un gruppo di batteri a spirale – nel cervello di pazienti con Alzheimer. Inoltre, per determinati batteri orali sono state osservate connessioni con processi neuroinfiammatori.

Oltre a ciò, alcuni ricercatori discutono un collegamento indiretto: quando processi infiammatori cronici contribuiscono all'insorgenza dell'arteriosclerosi, ciò può anche compromettere l'irrorazione sanguigna del cervello. Un'irrorazione cerebrale ridotta o subottimale a lungo termine viene considerata anch'essa un possibile fattore nel declino cognitivo e in determinate forme di demenza.

La ricerca su queste connessioni è ancora in corso. Ciononostante emerge sempre più quanto strettamente salute orale, salute vascolare e funzione cerebrale possano essere collegate tra loro.

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La salute orale come parte della prevenzione

In questo contesto un semplice principio acquista importanza:


Denti sani e gengive sane non sono importanti solo per la bocca, ma per l'intero corpo.

Tra le più importanti misure preventive rientrano:

  • lavarsi i denti regolarmente e accuratamente
  • la pulizia degli spazi interdentali
  • pulizie dentali professionali
  • il trattamento tempestivo delle gengiviti
  • controlli dentistici regolari

Anche sintomi apparentemente piccoli come le gengive che sanguinano dovrebbero essere presi sul serio, poiché spesso rappresentano un segno precoce di un'infiammazione.


La buona notizia è: molti dei processi descritti possono essere influenzati. Sia le gengiviti sia molti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari sono, in una certa misura, influenzabili e trattabili in modo preventivo. Oltre a una buona igiene orale, giocano un ruolo importante anche fattori legati allo stile di vita. Ne fanno parte per esempio un'alimentazione equilibrata, un'attività fisica sufficiente, un metabolismo glicemico stabile, un sonno sufficiente nonché la rinuncia al fumo. Questi fattori possono ridurre i processi infiammatori nel corpo e allo stesso tempo influenzare positivamente sia la salute vascolare sia quella orale.

Conclusione

Il cavo orale è una componente importante del nostro sistema immunitario ed è in costante scambio con l'intero corpo.


Quando batteri patogeni prendono il sopravvento nel cavo orale, possono non solo provocare infiammazioni locali, ma anche influenzare processi sistemici – tra l'altro nel sistema cardiovascolare.

La ricerca suggerisce sempre più che i batteri orali e la salute del cuore sono collegati tra loro più strettamente di quanto a lungo si sia ritenuto.

Allo stesso tempo è incoraggiante che sia le gengiviti sia molti fattori di rischio per le malattie cardiovascolari possano essere trattati e, in una certa misura, prevenuti. Una buona igiene orale, un'alimentazione equilibrata, un'attività fisica regolare e la rinuncia al fumo possono contribuire a ridurre i processi infiammatori nel corpo e a influenzare positivamente sia la salute vascolare sia quella orale.

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