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Misurare il grasso corporeo: quale metodo dice quanto

Tre misurazioni, tre numeri – e nessuno dice la stessa cosa. La bilancia segnala due chili in più, il plicometro un valore più basso del mese scorso e la bilancia impedenziometrica in bagno mostra ogni mattina qualcosa di diverso. Non è un errore di misura: ogni metodo rileva qualcosa di diverso e ha i propri limiti. Questo articolo passa in rassegna i procedimenti correnti, indica i valori di riferimento del corso «Diagnostik und Assessment» della update Akademie e chiarisce a che cosa serve ciascun numero.

Che cosa misura davvero l'antropometria

Sotto il termine misurazione corporea – tecnicamente antropometria – si raccolgono tutti i metodi con cui si rilevano misure corporee come la statura, il peso corporeo o la circonferenza della vita, compresi il loro inquadramento e la loro interpretazione. Questi dati vengono rilevati in modo sistematico e poi registrati nell'assessment nutrizionale. L'obiettivo è più modesto di quanto molti si aspettino: le misurazioni ti offrono una panoramica dello stato attuale. Non sono uno strumento diagnostico. La diagnosi di una malnutrizione, di un'obesità o di una malattia metabolica appartiene alle mani del medico – il tuo compito è rilevare i dati in modo pulito e conoscerne i limiti.

Un punto in premessa: una variazione del peso corporeo non equivale a una variazione della quota di grasso. Il modello compartimentale mostra perché. Il nostro peso è composto da massa grassa e massa magra; quest'ultima comprende la massa cellulare corporea BCM (muscolatura scheletrica più cellule degli organi) e la massa extracellulare ECM (ossa, tessuto connettivo, liquido extracellulare). La massa ossea è poco variabile; la massa muscolare e il contenuto di acqua si lasciano invece modificare facilmente e determinano in misura sostanziale ciò che appare sulla bilancia.

Statura, peso e BMI: rapidi, ma grossolani

La statura la misuri con il metro a nastro o con una stazione di misurazione, preferibilmente al mattino, in posizione eretta e senza scarpe. Per il peso corporeo valgono tre regole: sempre la stessa bilancia, sempre alle stesse condizioni (al meglio al mattino e a digiuno) e possibilmente senza vestiti. Cause tipiche di oscillazioni sono le ritenzioni idriche – dovute agli ormoni o all'alimentazione – nonché la stitichezza o la diarrea.

Dai due valori risulta il Body-Mass-Index. Descrive il rapporto fra statura e peso corporeo e offre un valore indicativo per la classificazione in sottopeso, peso normale o sovrappeso.

La classificazione secondo l'OMS

  • Sottopeso: sotto 18.5
  • Peso normale: da 18.5 a 24.9
  • Sovrappeso: da 25 a 29.9
  • Obesità di grado 1: da 30 a 34.9
  • Obesità di grado 2: da 35 a 39.9
  • Obesità di grado 3: 40 e oltre

L'obesità è definita come un aumento del grasso corporeo oltre la misura normale; la base di calcolo per la classificazione è il BMI.

Tre fattori che distorcono il BMI

  • Età: con l'aumentare dell'età il BMI si sposta verso l'alto. Per le persone anziane un BMI fra 24 e 29 è addirittura più sano.
  • Statura: le persone molto basse hanno spesso un BMI valutato troppo alto, quelle molto alte spesso un BMI valutato troppo basso. A 170 cm il valore informativo è il migliore.
  • Composizione corporea: il BMI presuppone una composizione corporea media. In presenza di una massa muscolare elevata perde il suo valore informativo.

Il campo d'impiego è quindi delimitato con chiarezza: peso e BMI inquadrano rapidamente lo stato attuale, ma non dicono nulla sulla composizione corporea. Soprattutto nelle sportive e negli sportivi o nelle persone molto basse o molto alte il BMI può uscire dalla norma benché la composizione corporea sia sana. Sensato è inoltre l'andamento del peso: i valori attuali, il peso negli anni della giovinezza, il peso massimo e minimo finora nonché il peso desiderato.

Circonferenza della vita e rapporto vita-fianchi

Fra le misurazioni delle circonferenze, la circonferenza della vita e il rapporto vita-fianchi (waist-to-hip ratio, WHR) valgono come il metodo meglio consolidato, perché permettono di valutare un'adiposità viscerale – un buon marcatore del rischio di malattie cardiovascolari.

La circonferenza della vita la misuri senza vestiti, al mattino prima di colazione, a metà fra l'arcata costale e la cresta iliaca – nella maggior parte delle persone appena sopra l'ombelico. Rilassare i muscoli addominali, inspirare, espirare in modo rilassato, appoggiare il metro a nastro in linea retta e solo allora prendere la misura. La circonferenza dei fianchi la misuri in posizione eretta, con i piedi alla larghezza dei fianchi, nel punto più largo dei glutei.

I valori di riferimento dell'OMS per un rischio aumentato di malattie cardiovascolari:

  • Circonferenza della vita, rischio aumentato: uomini oltre 94 cm, donne oltre 80 cm
  • Circonferenza della vita, rischio sensibilmente aumentato: uomini oltre 102 cm, donne oltre 88 cm
  • Rapporto vita-fianchi, rischio sensibilmente aumentato: uomini da 0.9, donne da 0.85

Già la sola circonferenza della vita mostra meglio del BMI se la composizione corporea comporta un rischio per la salute – di questo grasso viscerale si occupa anche l'articolo Eliminare il grasso addominale. I dati richiedono soltanto un metro a nastro e mostrano nell'andamento, in modo più affidabile della bilancia, se una riduzione del grasso è avvenuta.

Misurazioni delle circonferenze e spessore della plica cutanea

La circonferenza del braccio permette una buona stima della massa muscolare e si misura a braccio rilassato lungo il corpo, a metà altezza fra l'acromion e la punta del gomito. La circonferenza della coscia si rileva nel suo punto più largo, a metà fra la rotula e l'inguine. Entrambe vale la pena misurarle a sinistra e a destra.

Lo spessore della plica cutanea lo misuri con una pinza plicometrica, classicamente sulla parte posteriore del braccio scoperto, alla stessa altezza della circonferenza del braccio. Afferri la plica cutanea sopra il tricipite fra le dita e il pollice, la sollevi parallelamente all'asse longitudinale, la fissi nella pinza, leggi il valore entro pochi secondi e ripeti la misurazione tre volte per ricavare la media.

Qui inizia la zona grigia. Valori di riferimento medici esistono soltanto per lo spessore della plica cutanea tricipitale, e precisamente per riconoscere una possibile malnutrizione – quindi poco utili per il lavoro come Ernährungscoach. Per l'estrapolazione alla quota di grasso corporeo complessiva circolano diversi calcolatori che, a seconda del fornitore, utilizzano punti di misura e formule differenti; quanto siano accurati non è chiaro. A restare significativo è l'andamento – a condizione che misuri sempre la stessa persona alle stesse condizioni. Proprio con il plicometro le tecniche di misurazione individuali portano a grandi differenze.

Analisi di impedenza bioelettrica: più precisa, ma non diretta

Nell'analisi di impedenza bioelettrica (BIA) si sfrutta la conducibilità elettrica del corpo. In punti definiti al polso e alla caviglia vengono fissati degli elettrodi che inviano una corrente alternata attraverso il corpo. La resistenza che il corpo oppone alla corrente si chiama impedenza ed è composta da due valori: la resistenza derivante dal liquido corporeo non legato alle cellule e la reattanza derivante dalla resistenza delle cellule.

Decisivo per l'interpretazione: la BIA non indica direttamente quanto grasso corporeo e quanta massa muscolare siano presenti. Ricava questi valori in modo indiretto, presupponendo un'idratazione media della massa priva di grasso del 73 per cento – un'ipotesi che non si applica a ogni persona. Direttamente viene rilevato solo l'angolo di fase, valore normale da 5,5 a 7,5 gradi; un valore alto correla con un buono stato nutrizionale e di salute, uno basso può derivare da perdita muscolare o da iperidratazione. Per la massa cellulare corporea valgono dal 41 al 45 per cento del peso corporeo totale negli uomini e dal 30 al 33 per cento nelle donne, per la massa grassa dal 10 al 15 per cento negli uomini e dal 20 al 25 per cento nelle donne.

Per la misurazione vale quanto segue: sdraiarsi tranquilli almeno cinque minuti prima, divaricare leggermente braccia e gambe, disinfettare i punti cutanei, applicare gli elettrodi secondo le istruzioni dell'apparecchio (di norma a 5 cm di distanza), nessuno sport e nessuna nicotina nel giorno della misurazione. E ci sono limiti chiari: nelle persone con pacemaker, defibrillatore o altri dispositivi elettronici impiantati non si esegue alcuna BIA, per ragioni di sicurezza. Ritenzioni idriche, disidratazione, anomalie della forma corporea nonché un BMI estremamente basso o alto riducono il valore informativo; in caso di febbre il risultato non è valido, perché la conducibilità dipende dalla temperatura corporea. Difficilmente avrai un apparecchio BIA tuo – l'acquisto è costoso. Se però un cliente fa eseguire la misurazione presso un istituto idoneo, dovresti saper leggere i valori.

Bilance per il grasso corporeo: la prova dei fatti

Le cosiddette bilance per il grasso corporeo o bilance diagnostiche misurano oltre al peso anche la quota di grasso e di muscolo, in parte anche la quota di acqua. Lo svantaggio legato alla costruzione: nella maggior parte dei modelli gli elettrodi si trovano solo nella bilancia, quindi rilevano soltanto la quota di grasso della metà inferiore del corpo. Un test della trasmissione Kassensturz dell'anno 2016 ha esaminato sette bilance di questo tipo; quattro sono state bocciate. Il peso si lasciava determinare in modo abbastanza preciso, la misurazione della quota di grasso era però molto imprecisa: le bilance migliori si discostavano di circa il 20 per cento dal valore di riferimento. La quota di acqua gli apparecchi la determinavano relativamente bene – il che per la maggior parte dei clienti è meno rilevante.

Da questo non deriva un divieto, bensì un inquadramento. Se qualcuno possiede già una bilancia di questo tipo o vuole acquistarne una, lo informi sulle misurazioni spesso imprecise e, se il budget lo consente, gli raccomandi un modello con sensori aggiuntivi per le mani, perché così viene rilevato l'intero corpo. Anche una bilancia imprecisa può mostrare nell'andamento se le misure stanno funzionando – finché si misura sempre alle stesse condizioni.

Perché tre misurazioni danno tre numeri

La risposta sta nei metodi stessi. Il BMI presuppone una composizione corporea media. La circonferenza della vita descrive la distribuzione del grasso, non la quantità di grasso. Il plicometro misura una plica cutanea ed estrapola attraverso una formula la cui precisione non è chiara. La BIA misura la resistenza elettrica e ne deduce il resto tramite ipotesi. E la bilancia del bagno misura, a rigore, soltanto la metà inferiore del corpo.

Ne deriva una semplice regola di lavoro: non confrontare mai numeri provenienti da metodi diversi, bensì solo lo stesso metodo con sé stesso nel tempo – e combina. Chi vuole costruire muscoli e ridurre il grasso misura, oltre alla circonferenza della vita, anche quella del braccio e della coscia. Così diventano visibili cambiamenti che sulla bilancia non si riconoscono – il che aiuta anche quando il peso si blocca, come descritto nell'articolo Che fare se la bilancia si blocca?.

Consiglio formativo della update Akademie: come costruire un assessment nutrizionale completo, eseguire le misurazioni in modo sistematico e inquadrare correttamente i risultati lo impari nella formazione Ernährungscoach – il capitolo «Diagnostik und Assessment» passa in rassegna esattamente i metodi di questo articolo, con valori di riferimento, protocolli di misurazione e limiti. Chi desidera approfondire soltanto questo tema lo trova anche come Ernährungsworkshop Diagnostik und Assessment.

Domande frequenti sulla misurazione del grasso corporeo e delle misure corporee

Il BMI è ancora attuale?

Il BMI resta un rapido valore indicativo per la classificazione in sottopeso, peso normale e sovrappeso ed è la base di calcolo per la classificazione ponderale dell'obesità. Sulla composizione corporea non dice nulla. In presenza di una massa muscolare elevata nonché nelle persone molto basse o molto alte perde valore informativo; al meglio si applica a una statura attorno ai 170 cm.

Da quale circonferenza della vita la situazione diventa critica?

L'OMS indica per un rischio aumentato di malattie cardiovascolari una circonferenza della vita oltre 94 cm negli uomini e oltre 80 cm nelle donne. Come sensibilmente aumentati valgono valori oltre 102 cm negli uomini e oltre 88 cm nelle donne. Nel rapporto vita-fianchi la soglia per un rischio sensibilmente aumentato è a 0.9 negli uomini e a 0.85 nelle donne. Questi valori sono marcatori di rischio e non sostituiscono un accertamento medico.

Quanto sono precise davvero le bilance per il grasso corporeo?

Nel test Kassensturz del 2016 quattro bilance su sette sono state bocciate. Il peso veniva rilevato bene, la quota di grasso invece in modo molto impreciso: persino gli apparecchi migliori si discostavano di circa il 20 per cento dal valore di riferimento. Per un controllo dell'andamento a condizioni costanti restano utilizzabili.

Chi non dovrebbe fare una misurazione BIA?

Nelle persone con pacemaker, defibrillatore o altri dispositivi elettronici impiantati non si esegue alcuna BIA, per ragioni di sicurezza. In caso di febbre il risultato non è valido, perché la conducibilità dipende dalla temperatura corporea. Ritenzioni idriche, disidratazione, anomalie della forma corporea e un BMI estremamente basso o alto riducono il valore informativo.

Conclusione

Nessuno dei metodi correnti fornisce l'unico numero vero. Statura, peso e BMI permettono una stima grossolana e valgono soprattutto all'inizio di una consulenza. La circonferenza della vita e il rapporto vita-fianchi sono, fra i metodi semplici, i più significativi, perché rappresentano la distribuzione del grasso e con essa un rischio per la salute. Plicometro, BIA e bilance per il grasso corporeo si avvicinano di più alla composizione corporea, ma lavorano con ipotesi e formule di precisione limitata. Chi lo sa, lo comunica apertamente e segue nel tempo la stessa via di misurazione ottiene informazioni utilizzabili.

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